SAPORI E PENSIERI

Dal "Festival del Baccalà" al sapore delle sue ricette inedite - “L'inganno” il finto panino di baccalà e il "non Americano"

Una carrellata dei vari piatti presentati al festival con descrizione di sapori e pensieri, il tutto farcito in sette articoli che arrivano al piatto vincente e partono dall'aperitivo, vincitore di Baccalando 2017

Durante il Festival del Baccalà, è stato servito quale aperitivo “L'ingannoil finto panino di baccala ideato dallo Chef Antonio Micalizzi (Gellius Ristorante & Lounge Bar di Oderzo - TV)

accompagnato come drik da un “non Americano” firmato da Mattia Mazzon, bartender del Gellius, l’aperitivo che ha convinto la Giuria e vincitore dell’edizione 2017 di Baccalando, il

​        

percorso ideato per i giovani che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccala.
Sicuramente invitanti e, a prima vista deliziosi al palato tanto che, se guardate la foto, non ho fatto in tempo ad appoggiare il bicchiere per fotografarlo che me lo stavano già fregando.

Il primo impatto è stato sicuramente di stupore, quando, addentando il panino mi sono accorto che quello attorno non era pane ma baccalà, dopo lo stupore, ho però iniziato ad apprezzarne il sapore, un baccalà dorato in crosta da un sapore stimolante, accarezzato dalla panzanella, la cipolla ed il ketchup al peperone, perfino la foglia di verdura aveva un gusto diverso, infatti poi ho scoperto che era un alga, precisamente l'alga wakame, ma al momento ero troppo impegnato a fare attenzione a non sporcarmi (come mi capita di solito).

 

L'INGANNO

Pane di Baccalà,
Panzanella,
Alga Wakame,
Cipolla con Ketchap al peperone

 

Il drink, sicuramente invitante che aveva attirato tutti i commensali verso il tavolo dove lo servano era sicuramente attraente, vedere questi bartender all'opera è sempre stupendo, con maestria mescolavano gli ingredienti, vederli con quelle palette rovesciare cubetti di ghiaccio nei bicchieri, spruzzare quella schiuma d'arancio sopra a quel liquido invitante e pazientemente cospargerli di

    

pepe e bruciare quella foglietta d'alga da mettere sopra al bicchiere, mi faceva sciogliere l'acquolina in bocca, la voglia di bere quella bevanda diventava sempre maggiore e, a giudicare da come si accalcavano verso il “banco”, non solo a me ma anche agli altri commensali.
Fresco, gustoso effervescente ne troppo amaro ne dolce ma sicuramente dissente e particolare adatto a serate estive o momenti invernali che accompagneranno una cena, il giusto compagno per l'inganno che del baccalà portava tutto il sapore.

 

NON AMERICANO

Americano in riduzione
con Soda all'alga Kombu
Pepe e
Spuma d'arancia

 

Io l'ho trovato speciale, i commensali erano tutti affascinati ed i commenti erano buoni, direi che la prova è stata passata egregiamente. 

di MICHELE PIGOZZO