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Motori di ricerca, atto secondo

motore di ricerca
Vediamo con una storiella come funziona il motore di ricerca.

Sì, sì lo so non è proprio fatto come in foto il motore di ricerca, ma vi confesso che questa fu l'immagine che pensai la prima volta che me ne parlarono. In realtà il motore di ricerca non è altro che un algoritmo finalizzato dai cervelloni di Google (userò questo motore di ricerca parlando in questi articoli, ndr. ) per risolvere dei problemi.

Qual è il problema?

Semplice le nostre ricerche che facciamo ogni giorno nel mondo del web! Vediamo di capire insieme come funziona questo famigerato motore di ricerca, anche se vi confesso, che il suo esatto funzionamento non è noto… il segreto industriale regna anche nel mondo virtuale, che credete? Cercherò di spiegarvelo con una storiella, ok? Bene incominciamo.

I motori di ricerca

C'era una volta, un bambino che voleva comprare un libro. (Certo che pare impossibile ricordatevi che vi sto raccontando una favola, ndr :) )
Andò in una grande città, la città delle informazioni e chiese al vigile informato dove poteva trovare il libro che voleva acquistare. Il vigile delle informazioni subito chiamò i suoi sottoposti: l'essere che striscia, il crawler; il ragno, lo spider; e l'uomo meccanico, il ro bot. Questi avevano il compito di andare per tutte le biblioteche della città e cercare e decifrare qualsiasi cosa che centrasse con la richiesta del bambino.

L'indicizzazione 

Passarono alcuni giorni e i sottoposti ritornarono con una valanga di libri, giornali, riviste, manifesti, carta straccia, qualsiasi cosa che conteneva le parole che il bambino stava cercando e portarono il tutto nell'enorme biblioteca del paese (il database) per venire classificati “indicizzati” secondo vari criteri: nome e cognome dell'autore; data di pubblicazione; titolo del libro; casa editrice; ecc ecc. A quel punto, il vigile delle informazioni, ricevette l'ordine dal sindaco dei motori di ricerca che tutto era pronto per rispondere al piccolo bambino, aveva l'ordine di portarlo direttamente davanti alla biblioteca della città delle informazioni e solo allora il bambino poteva formulare la sua richiesta. Andarono così sia il tutore dell'informazione e il bambino alla biblioteca.  
Il bambino con fare sicuro scrisse (digitò) le parole da ricercare (le keyword) avviando inconsapevolmente un query. D'un tratto ci fu un enorme scossone e uscì dalle viscere della biblioteca il motore che vedete in foto ma mooolto più grande… era il motore di ricerca che sbuffando e ringhiando incominciò a perlustrare tutti i tomi della biblioteca per trovare corrispondenze con le parole che il bambino aveva richiesto. Infine sputò fuori una pagina (la serp) contenente una lista di risultati in ordine di rilevanza che meglio corrispondevano con le parole che il bambino aveva scritto. Il bambino guardò felice i risultati e alla fine decise per questo ben contento di aver trovato ciò che cercava. :)
Ecco bene o male ora sapete come funziona un motore di ricerca: per ogni pagina web trovata viene mostrato il titolo del sito che è inerente con le parole chiave digitate dall'utente, in blu; l'url che non è altro che quel http:// www…. ; il riassuntino sotto il titolo che spiega brevemente cosa parla il sito in questione, detto snippet. E così abbiamo imparato qualche parolina nuova che ci sarà utile poi per comprendere come scrivere un buon testo ed essere riconosciuti subito dai motori di ricerca.

di PAOLO BUA CORONA

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