SALUTE DI COPPIA

Come affrontare con coraggio l'infertilità

Con la collaborazione del dott. Ioannis Giakoumakis, ginecologo e direttore del “Mediterranean Fertility Institute” (www.ivfgreece.com)

E' un fenomeno quello dell'infertilità che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpisce, nei paesi industrializzati come l’Italia, il 15-20% delle coppie. E come se non bastasse, le stime attuali rilevano che i valori sono destinati ad aumentare. Tendenzialmente si stima che nelle coppie con meno di 30 anni per la donna sia possibile rimanere incinta nel 40-60% dei casi durante i primi tre mesi di tentativi, mentre dopo un anno sono circa il 12-15% le coppie per cui non è stato possibile concepire un figlio. Fortunatamente, in seguito ai progressi tecnologici conseguiti negli ultimi anni, il problema nella maggior parte dei casi può essere risolto ricorrendo alla procreazione assistita, che si distingue tra fecondazione omologa e fecondazione eterologa. Nel nostro Paese circa una coppia su cinque ha difficoltà a procreare naturalmente e le cause riguardano: nel 40% dei casi l'uomo, nel 40% dei casi la donna, nel 20% dei casi la coppia. La fertilità inoltre diminuisce con l’età sia negli uomini che nelle donne, ma gli effetti sono molto più significativi nelle donne. Le cause responsabili dell'infertilità sono molteplici, ma gli esperti ritengono che siano basilari l'inquinamento ambientale, la sofisticazione degli alimenti, lo stile di vita, il fumo, fattori psico-emozionali, malattie genetiche o altri problemi di salute. “Nello specifico, - spiega il dottor Ioannis Giakoumakis, direttore del Mediterranean Fertility Institute - le cause di infertilità femminile rientrano nelle seguenti categorie: disturbi ovulatori,fattori di origine tubarica e peritoneale (tra cui l’endometriosi), disturbi della cervice o del muco cervicale, cause diverse/inspiegabili. Perché avvenga la fecondazione, lo spermatozoo deve essere in grado di “nuotare” per tutta la lunghezza del tratto riproduttivo femminile e penetrare all’interno dell’ovulo (di solito nelle tube di Falloppio). Premesso ciò, l’infertilità maschile è dovuta principalmente a tre cause: problemi legati agli spermatozoi o al liquido seminale, problemi o anomalie strutturali, anomalie ormonali”.

Terapie
Ci sono diverse cure per risolvere i problemi di fertilità, come ad esempio: terapie farmacologiche, interventi chirurgici, inseminazione intrauterina/artificiale (alla donna viene iniettato liquido seminale appositamente preparato, proveniente dal partner o da un donatore), tecniche di riproduzione assistita, come ad esempio la fecondazione in vitro. Anche i cambiamenti nello stile di vita possono essere determinanti nel migliorare la fertilità, ad esempio potrebbe essere utile ridurre lo stress, modificare la dieta, smettere di far uso di droghe o alcool. “A prescindere dalla tecnica utilizzata (FIVET, ICSI, inseminazione, ecc.) - prosegue il dott. Giakoumakis - e dalla clinica scelta, il percorso che porta fino alla fecondazione assistita è più o meno lo stesso in tutta Europa, con lievi differenze tra un Paese e l’altro. Chi è costretto a fare ricorso alla PMA, per restare gravida deve muoversi per tempo. È necessario conoscere anticipatamente tutti gli esami da svolgere, poiché molti di essi necessitano di tempi di elaborazione dei dati piuttosto lunghi. Inoltre, è importante sapere che non tutti i laboratori di analisi sono in grado di effettuare esami così approfonditi. È quindi necessario informarsi in anticipo su quali cliniche effettuano determinati esami. Nella nostra Clinica garantiamo un servizio attento, un approccio individuale, comprensione e fiducia, grazie al personale medico e scientifico altamente qualificato che, con un alto senso di responsabilità e coerenza, utilizza tutti i moderni metodi di fecondazione assistita. Curare le persone, incoraggiarle e seguirle durante il percorso di trattamento è la nostra missione. E così accompagniamo la coppia nel percorso di ricerca e accoglimento dell’evento più spontaneo della vita umana”. Al giorno d’oggi sono principalmente due le tecniche utilizzate in questo campo: fecondazione omologa e fecondazione eterologa. “La fecondazione omologa – spiega il dott. Giakoumakis - consiste nell’unione di seme ed ovulo che appartengono alla stessa coppia, in maniera artificiale. In questo caso, il nascituro avrà lo stesso corredo genetico di mamma e papà che sono ricorsi a questa tecnica. La fecondazione eterologa, invece, consiste nell’utilizzo di un gamete esterno alla coppia, seme o ovulo, per cui si ricorre alla donazione di un soggetto anonimo, per far fronte al problema vero e proprio di infertilità di uno dei soggetti della coppia. Le tecniche sono diverse, per cui è il medico a dover valutare le cause dell’infertilità di coppia ed indirizzare gli “aspiranti genitori” verso la tecnica migliore. Se la diagnosi è precisa, allora i benefici della fecondazione assistita saranno molti, ma uno su tutti sarà quello di riuscire finalmente a diventare genitori”.“Il nostro Centro – conclude il dott. Giakoumakis – oltre alle più moderne tecniche di fecondazione assistita, offre come servizio anche la Diagnosi Genetica Preimpianto (PGD): una procedura complementare alle tecniche di diagnosi prenatale, che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in embrioni in fasi molto precoci di sviluppo, generati in vitro da coppie a elevato rischio riproduttivo, prima del loro impianto in utero. La PGD, quindi, permette di evitare il ricorso all’aborto terapeutico, spesso devastante dal punto di vista psicologico e non sempre accettato dal punto di vista etico/morale”.

di FEDERICA PAGLIARONE